Low emission inks

Lotta al cambiamento climatico e sostenibilità: la risposta di Sicer

G20 di Roma e COP26 di Glasgow: gli appuntamenti internazionali di fine 2021 a sostegno dell’ambiente

È l’argomento più discusso del momento: il nostro pianeta ha la febbre. Il cambiamento climatico e le politiche per la salvaguardia dell’ambiente sono tra le sfide cruciali che tutti noi ci troveremo ad affrontare nel corso dei prossimi decenni. Ne sono testimonianza i 2 importantissimi appuntamenti internazionali di fine 2021. Prima con il G20, tenutosi a Roma dal 30 al 31 ottobre 2021,  che ha avuto tra i focus principali l’ambiente: numerose le sessioni dedicate, che hanno portato alla sottoscrizione dell’impegno di contenere il riscaldamento climatico entro gli 1,5 gradi attraverso azioni immediate. Tra queste la riduzione delle emissioni globali di gas serra e l’impegno a formulare strategie di lungo termine che stabiliscano percorsi coerenti con il raggiungimento di un equilibrio tra le emissioni antropiche e il sequestro della CO2 entro o intorno la metà del secolo, tenendo conto di diversi approcci tra cui: l’economia circolare del carbonio, gli sviluppi socioeconomici, economici, tecnologici e di mercato e la promozione delle soluzioni più efficienti.

Il vertice ha poi idealmente passato il testimone alla COP 26, conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, presieduta dal Regno Unito e ospitata a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, dove oltre 190 leader mondiali, decine di migliaia di negoziatori, rappresentanti di governo, imprese e cittadini si sono riuniti per due settimane di fitti negoziati, finalizzati all’adozione delle misure per contenere e, se possibile, invertire il processo di surriscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico. 

Erano 4 gli obiettivi principali della COP26, individuati dalla Presidenza:

  1. Mitigazione: azzerare le emissioni nette entro il 2050 e contenere l’aumento delle temperature non oltre 1,5 gradi, accelerando l’eliminazione del carbone, riducendo la deforestazione ed incrementando l’utilizzo di energie rinnovabili.
  2. Adattamento: supportare i paesi più vulnerabili per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici, per la salvaguardia delle comunità e degli habitat naturali.
  3. Finanza per il clima: mobilitare i finanziamenti ai paesi in via di sviluppo, raggiungendo l’obiettivo di 100 miliardi USD annui.
  4. Finalizzazione del “Paris Rulebook”: rendere operativo l’Accordo di Parigi sul clima del 2015.

La sostenibilità per le imprese

Responsabilità” è un termine oggi sempre più legato al concetto di impresa. Non viene più associato solamente all’etica, in quanto può diventare una vera e propria leva per le aziende, tanto da essere incorporato nella visione a lungo termine. Quindi, come tracciare una direzione “responsabile” per la propria azienda? Per farlo è ormai diventato imprescindibile adottare quella che gli economisti chiamano la stakeholder theory, cioè fissare come scopo dell’impresa la soddisfazione delle aspettative di tutti i portatori di interessi, dagli investitori, ai dipendenti al contesto territoriale in cui opera.

In quest’ottica, gli investimenti finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali, di cui quelli per il welfare aziendale, per le attività di comunicazione e per favorire il dialogo con gli stakeholder, sono esempi di attività, che imprese di qualunque dimensione e natura dovrebbero considerare come assi portanti della propria attività, dal momento che soddisfare tutti i portatori di interessi è non solo giusto da un punto di vista etico, ma anche utile a generare valore nel lungo termine. Un’impresa che non abbia lavoratori motivati, non sia all’avanguardia nella riduzione dei consumi energetici dei propri prodotti, un’impresa cioè che non consideri il “valore condiviso” (CSV – Creating Shared Value), è destinata a subire, prima o poi, un declino anche della propria performance economico-finanziaria.

La sostenibilità in tutte le sue sfaccettature sarà dunque uno dei pilastri chiave della nuova green economy, specchio di una filosofia produttiva sempre più orientata verso investimenti puliti e tecnologie a basso impatto ambientale in grado di ridurre al minimo il dispendio di risorse. E se tutti siamo chiamati a partecipare a un cambiamento culturale epocale che mette in primo piano la conservazione degli habitat naturali e la rigenerazione della biosfera, c’è chi già da tempo lo sta facendo concretamente.

La risposta di Sicer alla lotta contro il cambiamento climatico

Sicer è pienamente cosciente dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, come dell’impatto che abitudini e comportamenti hanno sul futuro delle prossime generazioni. Da diversi anni, infatti, l’attenzione verso le tematiche ambientali è stata un suo valore fondante. La natura è patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere. A tal fine, nel 2020 la Direzione di Sicer ha deciso di implementare un sistema di gestione ambientale, conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015, un importante risultato in ottica di miglioramento continuo. L’obiettivo è quello di analizzare, gestire, monitorare e migliorare in modo costante le prestazioni ambientali dell’organizzazione e delle attività. In questo modo sarà possibile ridurre progressivamente l’impatto ambientale e lanciare un chiaro segnale verso le altre parti interessate, al fine di collaborare nell’obiettivo comune di protezione ambientale e prevenzione dell’inquinamento.

L’attenzione all’ambiente si dimostra tra gli obiettivi principali di Sicer per questo 2022. Vediamo nel concreto quali sono i prodotti a sostegno della filosofia green sviluppati dai laboratori del colorificio ceramico di Ubersetto.

La seconda generazione brevettata .LE LOW EMISSION di Sicer

La seconda generazione brevettata .LE rappresenta l’ultima evoluzione della ricerca del Digital R&D di Sicer finalizzata ad ottenere prodotti con bassissimo impatto ambientale. Composta da inchiostri, effetti e colle digitali, la seconda generazione .LE è un insieme di prodotti lubrificati, ecocompatibili e brevettati, con un assente componente odorigena e una notevole riduzione delle emissioni nocive rispetto ai migliori eco-inchiostri presenti oggi sul mercato.

La ricerca in tema di inchiostri ceramici ha portato nel corso degli anni a selezionare solventi con elevata temperatura di evaporazione, raggiungendo ottime performance con formulazioni a base di esteri di acidi grassi. Il progetto LOW EMISSION di Sicer è volto a diminuire l’impatto ambientale utilizzando solventi ultra-raffinati di ultima generazione mantenendo inalterato lo standard qualitativo. La serie .LE nasce da numerosi studi svolti all’interno del laboratorio di ricerca digitale. L’analisi è partita dal confronto tra inchiostri a base solvente e inchiostri a base acqua, in termini di emissione di COT, di unità odorimetriche e di formazione di aldeidi. Gli inchiostri a base acqua, nonostante le basse emissioni, presentano numerosi problemi nella gestione a macchina, pertanto Sicer ha deciso di indirizzare la sua ricerca “Low Emission” su base solvente. Studiando ed analizzando diversi tipi di solventi, e miscele differenti, Sicer è riuscita ad ottenere una base solvente a bassissimo impatto, da cui nascono tutti i prodotti della serie .LE LOW EMISSION.

Il principio su cui si basa il basso impatto a camino garantito dalla serie .LE consiste nell’innalzare il più possibile le temperature di degradazione termica dei nuovi eco solventi e disperdenti, spostando così più avanti possibile, nella parte di preriscaldo del forno, la decomposizione delle sostanze organiche. In questo modo, la degradazione termica della parte organica degli inchiostri porta ad una più completa reazione di combustione o pirolisi, aumentando la frazione di organico che si trasforma in acqua e anidride carbonica e diminuendo quella che porta alla formazione di SOV e aldeidi, in altre parole il forno ceramico funziona da post-combustore. 

La seconda generazione dell’affermata serie .LE “LOW EMISSION”, a base solvente, rispetto ai migliori inchiostri a base estere presenti oggi sul mercato, garantisce risultati significativi. Tutti i dati sono stati rilevati da enti certificatori che hanno analizzato le emissioni prodotte durante il ciclo produttivo ceramico:

  • -70% di unità odorifere 
  • -60% di formaldeide
  • -50% di aldeidi
  • -50% of VOC
  • -20% -25% di COT (total organic carbon)

La gamma di inchiostri .LE Low emission è composta da colori “primari” da cui è possibile ottenere tutti i tipi di inchiostri richiesti dal cliente. Partendo infatti dalle basi concentrate .LE è possibile customizzare ogni colore, andando a creare il tono di inchiostro utilizzato abitualmente dal cliente.

All’interno della gamma .LE sono proposte materie digitali che permettono di caratterizzare ed arricchire la superficie ceramica. Abbinando inchiostri e materie digitali è possibile ottenere effetti molto particolari.

L’intera gamma di prodotti è stata omologata e certificata presso i migliori produttori di macchine digitali.

L’innovativa serie water based di Sicer: la colla digitale a base acqua

Sicer offre ai suoi clienti un’ampia scelta di colle digitali, studiate per rispondere a tutte le esigenze. Le innovative serie a bassa emissione WATER BASED e LOW EMISSION sono state progettate con l’obiettivo di ridurre al minimo le emissioni nocive nell’atmosfera. L’utilizzo di colla digitale tramite le moderne tecnologie di applicazione a secco, abbinata a speciali graniglie, garantisce importanti vantaggi, permettendo di realizzare superfici ed effetti differenti, minimizzando al massimo i difetti e la porosità di superficie.

L’ultima nata in casa Sicer è la colla a base acqua, contenente fondente, SCD3000H. Questa speciale colla digitale, studiata per rispondere alle richieste di clienti che prediligono il base acqua al base solvente, garantisce un enorme abbattimento delle emissioni a camino e performance senza compromessi. 

Vediamo, nel dettaglio, i plus principali: 

  • La nuova colla SCD3000H limita ulteriormente il carico organico applicato sul pezzo e bruciato nel forno, minimizzando le emissioni di COT, SOV, aldeidi e sostanze odorigeneSOV, odorigene dai camini ceramici.
  • Date le elevate grammature di colla depositate digitalmente sulle piastrelle (60-80 g/mq), l’utilizzo di SCD3000H consente di poter produrre su diverse linee in uno stesso stabilimento senza superare i valori limite di COT e aldeidi al camino, anche senza la necessità di interventi a livello impiantistico (post combustori).
  • SCD3000H contiene un fondente che incrementa il potere collante, migliora la stesura della graniglia, aiuta ad impermeabilizzare il supporto prima dell’applicazione del vetro.
  • SCD3000H è dotata di tempi di asciugatura molto più lunghi delle colle a base solvente, poiché sfrutta l’incompatibilità con la grafica digitale sottostante (a base solvente) consentendo l’aggrappo di quantitativi molto elevati di graniglia anche quando le tempistiche tra l’applicazione di colla e la deposizione della graniglia si allungano.

Sicer offre ai suoi clienti 2 differenti colle digitali brevettate a base LOW EMISSION:

  • SCD1990LE (con fondente)
  • SCD1995LE (senza fondente)

La base .LE rispetto a tutti i migliori prodotti a bassa emissione presenti oggi sul mercato, ha azzerato le emissioni odorigene e ridotto le emissioni di formaldeide di oltre il 50%. Questa offerta è stata studiata per i mercati ed i clienti più sensibili al tema della tutela ambientale, in primis per il mercato italiano.

La colla digitale SCD1990LE:

  • Aiuta a fusibilizzare la graniglia.
  • Aiuta la graniglia migliorandone la stesura ed evitando “sganci” durante la fase di cottura.
  • È dotata di tempi di asciugatura medio lunghi che consentono l’adesione di quantitativi maggiori di graniglia.
  • Consente di limitare al massimo il carico organico applicato sulla superficie e bruciato nel forno, minimizzando ulteriormente l’emissione di composti odorigeni e SOV.

La colla digitale SCD1995LE:

  • Non influisce sulla tipologia di superficie e sugli effetti creati dalla graniglia dopo cottura.
  • Idonea all’utilizzo nella stampa di grafiche molto dettagliate.
  • Dotata di tempi di asciugamento medio lunghi e buona definizione rispetto alle poche colle concorrenti similari, garantendo ottime performance.
  • Applicabile anche su supporto vetrificato (mantiene la definizione).

Per parlare di sostenibilità bisogna prima di tutto applicarla ed è quello che sta facendo Sicer. La sostenibilità è una scelta, facciamola insieme!