L’industria ceramica italiana nel biennio 2021-2022: fatturato in crescita, ma paura per i costi

Dati statistici dell’industria italiana delle piastrelle per l’anno 2021  

L’industria italiana delle piastrelle in ceramica ha chiuso il 2021 con un forte  incremento di produzione – tra vendite ed export – superando così in modo marcato i livelli pre pandemia. 

La forte domanda di ceramica prodotta nella Penisola proviene da tutti i Paesi del mondo e anche in Italia il mercato è tornato a crescere dopo vent’anni. Una situazione positiva che si scontra però con i fortissimi rialzi dei costi di tutti i fattori produttivi, energia in primis, con la carenza di alcune tipologie di materie prime e con le difficoltà connesse ai trasporti via mare. 

Il settore della ceramica rappresenta uno dei campi di eccellenza italiana. Caratterizzato da differenti distretti industriali – Sassuolo e Scandiano, Imola e Faenza, Impruneta, Vietri sul mare e il Veneto – che occupano i primi posti del mercato mondiale, questo settore grazie alla sua capacità di rinnovarsi negli anni ha saputo ottenere il ruolo di leader a livello mondiale. L’immagine dei prodotti italiani è infatti riconosciuta in tutto il mondo per il suo stile e la sua qualità. Il continuo sviluppo del comparto ceramico rende questo settore uno dei più competitivi nel panorama economico non solo italiano, grazie alle peculiarità del prodotto in termini di resistenza e durevolezza, ma anche di bellezza e soprattutto di salubrità che in questo periodo è sicuramente un valore aggiunto.

Nel 2021 il settore della ceramica ha registrato in Italia vendite per 459 milioni di m2, il 12% in più rispetto al 2019, ed esportazioni per 367 milioni di m2, il 13% in più sempre rispetto al 2019, e vendite sul mercato domestico per oltre 91 milioni di m2  (+9%).

La crescita dell’export ha interessato tutti i principali mercati internazionali, dove le performance più positive sono negli Stati Uniti, in Germania, Belgio e Paesi Bassi. La produzione totale ha raggiunto i 430 milioni di m2, crescendo di circa il 25 per cento rispetto al 2020 che si era chiuso, con un calo del 14%, a 344 milioni m2. Inoltre, da quanto emerge dai dati del 2021, l’Italia si trova in testa alla classifica dei Paesi esportatori di lastre e pavimentazioni in ceramica.

Nei cinque anni tra il 2021 e il 2025 il mercato mondiale della ceramica sembra destinato a crescere a un tasso medio annuo del 5% in termini di produzione (4,5 miliardi di metri quadrati in più nel 2025) e del 5,1% sul versante dei consumi, con un leggerissimo aumento degli stock. La Cina rimarrà protagonista indiscussa accentrando la metà delle quote globali di produzione e consumo di piastrelle di ceramica, mentre l’India, a grande distanza, raggiungerà oltre 2 miliardi di m2  di produzione nel 2025, ma quasi la metà sarà esportata (diventando così il primo esportatore mondiale in termini di volume), seguita da Iran e Russia, a scapito di Indonesia e Brasile. 

Nel 2021 il solo settore piastrelle ha prodotto circa 430 milioni di metri quadrati posizionando l’Italia al sesto posto tra i produttori mondiali di piastrelle di ceramica. Il fatturato totale delle aziende italiane di piastrelle, prodotto di punta del settore ceramico, materiali inorganici e non metallici, ha raggiunto i 5,13 miliardi di euro (erano 5,5 nel 2017), derivante per 4,5 miliardi dalle esportazioni (-2,2%). Gli investimenti si aggirano sul 9/10% del fatturato con l’Italia in testa in termini di quota di esportazione sul fatturato e di prezzo medio, trainando anche il collegato settore delle macchine per ceramica.

Sono stati gli incentivi fiscali per la riqualificazione del residenziale e delle strutture ricettive, insieme al supporto del settore bancario, a spingere i consumi. 

Il 2022 del settore ceramico secondo Giovanni Savorani

In una recente intervista Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica, ha spiegato: “Fino a giugno è andata bene per una parte delle aziende, e per altre no. Le prime sono quelle che hanno avuto l’avvedutezza di fare contratti energetici a lungo termine; le seconde quelle che hanno ceduto al meccanismo di attendere prezzi migliori che non sono arrivati. In tutti i casi, fino a giugno il settore è cresciuto del 21% in via tendenziale. A luglio sono arrivati i guai, un po’ per tutti, con l’incremento della crisi energetica. Agosto, sotto questo profilo, è stato un disastro senza riscontri storici: è strano che il costo dell’energia sia sostanzialmente raddoppiato in un periodo in cui l’industria ha chiuso i battenti. Non credo che esista una giustificazione, in termini di domanda – offerta”.

Il 2022 di Sicer all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione

In una recente intervista per il Resto del Carlino, Gianfranco Padovani, il Presidente di Sicer, ha spiegato: ”Dopo la pandemia, Sicer ha affrontato come tutti un anno complicato. Ci siamo difesi nonostante una situazione generale difficile che ha visto i costi energetici gravare sulla nostra società. Parliamo di costi triplicati e per il gas è andata anche peggio. Dobbiamo aggiungere, inoltre, la difficoltà nel reperire le materie prime come le argille. Nonostante tutto questo, il mercato ci ha aiutato con buoni consumi e tanta richiesta. Possiamo dire che il 2022 non è stato un anno fantastico, ma nemmeno negativo”.

La sostenibilità è stato sicuramente il tema conduttore di tutto il 2022 di Sicer. Si tratta di una sfida dalla quale l’intero settore ceramico non può più prescindere e verso la quale il colorificio ceramico di Ubersetto si è mosso già da tempo.

L’innovazione è al centro di tutte le attività di Sicer. Per essere competitivi sul mercato globale, infatti, è necessario rinnovarsi, sia in termini di prodotti che di processi. Nel 2022 Sicer ha sviluppato prodotti nuovi e rinnovato altri.  

Di fondamentale importanza anche la strategia di internazionalizzazione che da diversi anni ormai Sicer porta avanti con costanza e determinazione. La vicinanza al cliente è importantissima per garantire la massima assistenza in tutto il mondo ed offrire prodotti e servizi  in grado di aggiungere valore alle produzioni ceramiche. 

A tal proposito, a giugno 2022 è stata inaugurata la nuova Gallery di Castellon  in perfetto stile Sicer, per ospitare tutti i clienti spagnoli ed internazionali.

Certificazione ECOVADIS 2022 e forme di energia alternative

Lo scorso maggio Sicer ha ottenuto l’autorevole certificazione ESG rilasciata da ECOVADIS, attraverso la valutazione della responsabilità sociale d’impresa. 

La metodologia utilizzata da ECOVADIS ha analizzato nel dettaglio le politiche, le azioni ed i risultati ottenuti dal colorificio ceramico nella gestione dell’ambiente, del lavoro, dell’etica e dei diritti umani così come degli acquisti sostenibili. Questo è solo il primo passo verso uno sviluppo sostenibile di Sicer che vuole essere trasparente, garantito e supportato da enti internazionali, che hanno una visione globale delle tematiche ambientali e di sviluppo circolare coinvolgendo tutti gli stakeholder interni ed esterni all’azienda quali: fornitori, collaboratori, clienti.

Soltanto il 25% delle aziende riesce ad ottenere questa importante certificazione fortemente orientata ad obiettivi e risultati di sostenibilità e di etica aziendale. Tra gli obiettivi futuri di Sicer c’è sicuramente quello di proseguire questo importante percorso virtuoso, migliorandosi ogni anno con un punteggio ed una qualificazione più alta. L’obiettivo per il 2023 è quello di sarà di espandere questa prestigiosa qualificazione anche alla sede spagnola e messicana.

Sicer ha inoltre implementato nuove forme di energia alternative dotando i propri stabilimenti di impianti fotovoltaici che razionalizzano parte dei fabbisogni energetici dell’azienda. 

Colla digitale a base acqua SCD3001H

Dal punto di vista della ricerca produttiva e dell’innovazione, il Digital R&D Lab di Sicer ha sviluppato la rinomata colla a base acqua SCD3001H, completamente inodore e a bassa emissione

È una colla dotata di tempi di asciugatura molto più lunghi delle normali colle a base solvente, consentendo l’aggrappo di quantitativi molto elevati di graniglia anche quando le tempistiche tra l’applicazione di colla e la deposizione della graniglia si allungano. 

Si tratta di un prodotto innovativo, progettato con l’obiettivo di ridurre al minimo le emissioni nocive nell’atmosfera. Consente infatti di limitare il carico organico applicato sulla piastrella e bruciato nel forno, minimizzando le emissioni di COT, aldeidi e sostanze odorigene dai camini ceramici. 

Negli ultimi mesi i laboratori di Sicer stanno studiando una nuova serie di inchiostri a base acqua che, a breve, diventeranno realtà.

Infinite strutture con DIGITAL STRUCTURE di Sicer

DIGITAL STRUCTURE è la serie di materie dedicate alla realizzazione di strutture digitali direttamente in linea di smalteria. Questa nuova gamma permette di creare su ceramica infinite strutture come legni, cementi e così via, con la possibilità di matching con grafiche e colori digitali, indipendentemente dal tipo di impianto del cliente.

Il Technology Lab di Sicer propone 2 differenti versioni: DIGITAL-STRUCTURE Riservante (SDS030) e DIGITAL-STRUCTURE Strutturante (SDS061 – SDS062).

DIGITAL-STRUCTURE è uno strutturante/riservante che applicato digitalmente all’inizio della linea di smaltatura, prima o dopo lo smaltobbio, oppure dopo la stampa digitale, non permette alle materie sopra applicate di aderire, generando così a bordo rilievi di materia.

La gamma DIGITAL-STRUCTURE è dedicata a superfici antiriflesso ad alta risoluzione.

Sicer rinnova la gamma GLR soft anti-slip

Il Technology Lab di Sicer ha sviluppato una nuova serie di smalti anti-slip che oltre ad avere certificate caratteristiche tecniche antiscivolo ed antiriflesso, permette anche di realizzare superfici molto gradevoli al tatto e quindi idonea ad arredare sia ambienti interni che aree esterne o commerciali.

La rinnovata gamma GLR soft anti-slip coniuga perfettamente caratteristiche tecniche ed estetiche in un unico prodotto, assicurando:

  • Una perfetta stesura;
  • Una totale pulibilità;
  • Un’assoluta trasparenza e sviluppo dei colori digitali;
  • Una superficie finale totalmente antiriflesso, naturale, materica e gradevole al tatto.

La rinnovata gamma GLR soft anti-slip permette di calibrare la texture della superficie secondo il valore necessario (da R9 a R13) (A+B+C), garantendo i requisiti normativi richiesti in ogni nazione per la pavimentazione di ambienti pubblici.

Ciò che distingue questa nuova gamma dalla maggior parte degli altri smalti anti-slip è l’assoluta morbidezza al tatto della superficie finale.

La serie è composta da smalti completamente personalizzabili a seconda delle richieste del cliente e delle condizioni di produzione.

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