Tecnica e segreti della ceramica raku

Ceramica Raku: i segreti e le tecniche della decorazione ceramica

Cottura della ceramica Raku: la tecnica che deriva dall’Oriente

La ceramica raku, legata alla tradizione orientale del tè, sta conoscendo una seconda vita in questi anni. Gli oggetti in ceramica raku sono sempre più ricercati da tutti coloro che amano avere in casa elementi dal design minimalista ma ricercato.

L’arte della ceramica raku è basata sulla filosofia zen, in grado di esaltare l’armonia delle piccole cose, la bellezza della semplicità e naturalezza degli oggetti.

Legata alla cerimonia del tè, tanto cara al popolo giapponese, la ceramica raku nasce agli inizi del XVI secolo. La vera origine di questa tecnica non è certa, ma si ritiene che la sua creazione sia dovuta a un ceramista di Kyoto che con questa tecnica iniziò a produrre ciotole in argilla. La particolare composizione di questo materiale richiese la costruzione di un piccolo forno per la ceramica raku molto particolare per avere una cottura rapida. Queste ciotole ebbero un inaspettato successo, tanto che il ceramista, per riuscire a gestire tutte le ordinazioni, iniziò a tagliare sui tempi estraendo i suoi prodotti ancora caldi dal forno, grazie all’ausilio di pinze di ferro. Ebbe così probabilmente inizio la tecnica raku.

Lavorazione della ceramica Raku

La particolarità della lavorazione della ceramica raku consiste in un processo di cottura che avviene in un particolare forno a temperature che si aggirano tra i 900 e i 1000 gradi centigradi.

Per poter ottenere oggetti in ceramica raku è necessario utilizzare una tipologia di argilla differente da quella impiegata per le creazioni classiche. Si impiega generalmente quella refrattaria o semirefrattaria.

Di seguito i passaggi principali che illustrano come fare la ceramica raku:

  • Cuocere l’oggetto tra i 900 e i 1000 gradi per circa 3 ore
  • Estrarre il pezzo ancora incandescente con l’ausilio di lunghe pinze di ferro
  • Depositare l’oggetto in un contenitore pieno di materiale facilmente combustibile (trucioli di legno, fogli di giornale, segatura). Il contatto di questi materiali con la ceramica incandescente provoca l’accensione di una fiamma che brucia tutto il combustibile presente nel contenitore
  • Immergere il pezzo nell’acqua 
  • Pulire l’oggetto per eliminare i segni della combustione appena avvenuta

Questa tecnica provoca trasformazioni chimiche e fisiche dell’oggetto. Innanzitutto una grossa riduzione (parziale o totale) del volume dovuta all’eliminazione delle particelle di aria al suo interno. Il tipo di riduzione ottenuta si può intuire dal colore dell’argilla: la ceramica nera è dovuta a una riduzione totale mentre a seconda della quantità di ossigeno rimasta il colore varierà sulla scala dei grigi. Per scegliere il tipo di riduzione che si vuole ottenere serve tenere in considerazione diversi fattori quali il combustibile utilizzato, il tempo di bruciatura, la copertura totale o parziale dell’oggetto.

La tecnica Raku oggi

La tecnica di lavorazione della ceramica raku è stata portata nel mondo occidentale all’inizio del 1900 da Bernard Leach, un ceramista inglese che passò una decina di anni della sua vita ad approfondire le tecniche dei maestri vasai dell’estremo oriente.

La diffusione e il successo della ceramica raku in occidente hanno avuto inizio circa quarant’anni fa, in particolare nel mondo anglosassone (Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia), seguendo i dettami della tecnica della riduzione per avere oggetti dal design e dai colori unici e irripetibili. La tecnica di base rimane la medesima, ma vengono utilizzate nuove tecnologie che permettono la “gestione” ottimale di tutto il processo di lavorazione.

Oggetti realizzabili con la ceramica Raku

Grazie a questa particolare tecnica gli oggetti di design realizzabili seguendo la lavorazione della ceramica raku possono essere diversi e appartenenti a diversi ambiti.  Nello specifico ci riferiamo a:

  • vasi e ciotole
  • oggetti di design o di fantasia
  • statue
  • pannelli
  • gioielli e collane

Smalti per ceramica raku: Sicer protagonista dell’eccellenza

Per colorare e decorare tutti gli oggetti che si possono ottenere tramite la tecnica raku vengono solitamente utilizzati smalti che si differenziano dagli smalti industriali per il loro basso punto di fusione che si aggira tra i 900 e 1000 gradi centigradi. 
Lo smalto Raku è per eccellenza uno dei prodotti più antichi nella storia della ceramica e Sicer, sempre attenta sia alla tradizione che all’innovazione, tra i propri prodotti detiene una serie di smalti raku dalle superfici metalliche lucide e satinate che permettono di raggiungere effetti invecchiati unici e eccezionali.

Tutto nasce dal desiderio e dalla curiosità di trasferire su piastrella ceramica effetti e superfici dell’antica ceramica Raku da sempre presente nelle nostre case con oggetti di design dai colori unici ed irripetibili. La tecnologia moderna ci permette oggi di applicare questo speciale smalto su superfici sia piane che strutturate,direttamente su biscotto o su vetrificato mediante l’uso di aerografi  o delle tradizionali  serigrafie a retino.

L’effetto decorativo ottenuto con riflessi metallici e cavillatura, rendono la tecnica raku estremamente originale, stravolgendo il metodo classico.

Il massimo splendore si raggiunge però lavorando lo smalto raku insieme a vetrose reattive di “vecchia generazione” (come le serie lacche e le serie craquellè) oppure con vetrose all’avanguardia come le serie Murrine-Shadow e Vulcano-Titanium, applicabili sia ad umido che a secco. Da queste combinazioni materiche hanno origine superfici particolari  sempre molto ricercate e matericità uniche nel loro genere.

Di seguito alcuni esempi che dimostrano il risultato finale dopo l’applicazione degli smalti raku Sicer:

  • Su biscotto pressato, una smaltatura di smalto raku in toni caldi e freddi con arricchimento materico, grazie all’applicazione a secco di vetrosa reattiva delle Serie Shadow.
  • Un mix di vetrose reattive (murrina, shadow, craquellé) applicate a secco su base di smalto raku applicata in serigrafia. Combinazione materica tra prodotti tradizionali e di nuova generazione.

I colori per la ceramica raku

La DBU, Decoration Business Unit, di Sicer ha creato particolari tonalità adatte per la ceramica del terzo fuoco, oltre che a una base speciale per Raku. Quest’ultima permette di ottenere un risultato migliore in termini di tenuta e risultato del colore.

I colori per la ceramica raku disponibili sono:

  • Raku acciaio chiaro
  • Raku bronzo
  • Raku platino
  • Raku acciaio
  • Raku blu
  • Raku oro
  • Raku oro limone
  • Raku oro limone matt
  • Raku peltro
  • Raku ottone

Come partner principale delle industrie ceramiche, Sicer, che da importanza all’arte italiana moderna, ha voluto inserire smalti dedicati solo ed esclusivamente alla tecnica ceramica raku per avere un’offerta completa e dare un supporto decisivo ai propri clienti. Questa tipologia di lavorazione (di nicchia, ma ricercata) con l’uso di smalti ad hoc permette infatti la creazione di oggetti particolari, unici ed esclusivi.

L’importante ritorno al colore degli ultimi tempi, ha spinto Sicer a voler interpretare e proporre lo smalto raku come finitura metallica su basiche serigrafie colorate, dando così un vero e proprio valore aggiunto a ciò che da anni è stato sostituito dalla sola stampa digitale.
A tal proposito, si può sicuramente concludere che la stampa di inchiostro digitale su smalto raku permette di ottenere ombreggiature ed effetti tridimensionali difficilmente riproducibili con altri tipi di smalto, rendendo questa tecnica davvero unica.